Juve-Genoa 3-1 e Pirlo mantiene terzo posto

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La Juventus sconfigge 3-1 il Genoa all'Allianz Stadium e conserva il terzo posto in classifica a 12 punti dall'Inter capolista e ad una sola lunghezza dal Milan. I bianconeri danno continuità al successo di mercoledì nel recupero con il Napoli dominando il match sin dalle prime battute e trovando il doppio vantaggio con Kulusevski e Morata, si addormentano in avvio di ripresa e subiscono il gol di Scamacca per poi chiudere la partita grazie a McKennie.

Al 2' subito pericolosa la Juventus. Bella discesa di Ronaldo sulla sinistra, dopo aver saltato Masiello con una giocata di tacco, cross in mezzo a cercare Morata, ma Perin allontana con i pugni. Poco dopo bel lancio di De Ligt in profondità sulla destra, Kulusevski di controbalzo cerca il cross in mezzo per Rabiot che di testa è impreciso. Al 5' passa la squadra di Pirlo. Decisiva ancora una giocata sulla fascia: questa volta è Cuadrado sulla destra a saltare l'uomo (Rovella ndr) e appoggiare poi all'indietro per Kulusevski, che con un sinistro a giro cerca e trova l'angolo più lontano per l'1-0.

Al 22' arriva il raddoppio con Morata. Chiesa fugge da solo verso la porta, entra in area spostato sul versante destro e cerca il tiro incrociato, su cui è strepitoso Perin nella risposta a mano aperta. Sul secondo palo Ronaldo cerca il tap-in ma centra in pieno il palo, sull'ennesima ribattuta arriva Morata che non perdona. Dopo la mezz'ora azione insistita della Juventus che mantiene il possesso palla per diversi minuti e alla fine pesca Chiesa in area, che tentenna e viene chiuso. Dopo il tentativo del figlio d'arte, la Juve riconquista subito il pallone e continua a farlo girare nella metà campo del Genoa. Stavolta Chiesa serve Rabiot che cerca la porta con un tiro di piatto che viene deviato in angolo da Perin. Prima della fine del tempo Scamacca sguscia via tra Chiellini e De Ligt al centro dell'area e va al tiro, provvidenziale l'intervento di Szczesny a salvare la sua porta.

Al 4' del secondo tempo il Genoa accorcia le distanze con Scamacca. L'attaccante romano svetta di testa su calcio d'angolo e batte Szczesny. I bianconeri prendono gol per la sesta partita di fila. Al 10' Pjaca ci prova col destro dal limite all'angolino: Szczesny si allunga alla sua destra e toglie la palla dalla porta. Poco dopo ancora il croato vicino al pari. Nel cuore dell'area riceve palla e, fronte alla porta, salta Chiellini fingendo di calciare col sinistro per poi portarsela sul destro, da ottima posizione, però, spara alto.

Al quarto d'ora primo vero lampo di Ronaldo, che dalla sinistra cerca la conclusione sul palo lontano, sfiorandolo. Qualche minuto più tardi la Juve fallisce una grande occasione in contropiede, con Chiesa che conduce e può scegliere se servire Ronaldo o Morata, preferendo quest'ultimo con un filtrante profondo difficilissimo da trovare, su cui lo spagnolo non può arrivare.

Al 25' i campioni d'Italia in carica calano il tris: Danilo vede e serve McKennie in profondità, che approfitta di una disattenzione della difesa del Genoa e si ritrova solo davanti alla porta. Dopo un attimo di tentennamento, pensando di essere in fuorigioco, il texano punta la porta e segna. Nel quarto d'ora finale il Genoa gioca in dieci per l'infortunio di Zappacosta che deve uscire dal campo ma Ballardini ha finito i cambi. L'ultimo brivido del match arriva al 43': Alex Sandro pescato in area da una verticalizzazione cerca la porta con un tocco preciso, ma Perin gli chiude lo specchio e salva.