Superlega, Brosio: "Agnelli è in gamba ma ha pensato fosse tutto facile nella vita"

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"Considero Andrea Agnelli una persona intelligente, in gamba, preparata ma ha peccato di una sovrastima delle sue capacità, ha esagerato con la sua valutazione dando per scontato che tutto fosse facile nella vita". A parlare è il super tifoso juventino Paolo Brosio, commentando all'Adnkronos il naufragio della Superlega e la gestione della vicenda da parte del presidente della Juventus Andrea Agnelli. "Sono stati fatti degli errori di valutazione molto gravi -scandisce il giornalista- perché si è dato per scontato che i più ricchi comandano, ma non è così".

"Secondo me è stato un errore -analizza Brosio- Non è che perché uno ha una buona idea, possa permettersi di realizzarla senza il consenso delle parti in causa. Questo è scavalcare i diritti dei più piccoli. Prima di uscire pubblicamente con un'idea del genere devi andare dalla Uefa, dal Coni, dalla Figc e ottenere un accordo di massima. Altrimenti, a fare i conti senza l'oste, succede quello che è accaduto in Inghilterra: il castello è crollato dove il popolo dei tifosi si è ribellato".

Per il giornalista, "volendo fare una cosa come la Superlega, si deve coinvolgere almeno in piccola parte i piccoli club, perché altrimenti togli la possibilità ai piccoli di poter emergere. Lo sport è fatto così, prendiamo l'esempio dell'Atalanta, che ha umiliato la Juve proprio una settimana prima dell'annuncio della Superlega -scandisce- Ore è terza assoluta in campionato e rischia di arrivare seconda, o magari prima". E Brosio azzarda una proposta: "Devi far giocare non i club più grandi, ma quelli più bravi, magari facendo una valutazione dei risultati degli ultimi tre campionati".